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Esonero moduli A e B per Ingegneri ed Architetti

Requisti ASPP e RSPP Modalità formative degli Ingegneri ed Architetti Responsabili ed Addetti al servizio prevenzione e protezione Il D. Lgs. 81/2008 ha introdotto delle modifiche alle modalità formative degli Ingegneri ed Architetti che desiderano svolgere le mansioni di ASPP o di RSPP, in particolare con l’art. 32 che indica le capacità e i requisiti professionali degli Addetti e dei Responsabili dei Servizi di Prevenzione e Protezione interni o esterni. In particolare il comma 5 dell’ art. 32, precisa che: “Coloro che sono in possesso di laurea in una delle seguenti classi: L7, L8, L9, L17, L23, di cui al decreto del Ministro dell#università e della ricerca in data 16 marzo 2007, pubblicato nel S.O. alla Gazzetta Ufficiale n. 155 del 6 luglio 2007, o nelle classi 8, 9, 10, 4, di cui al decreto del Ministro dell#università e della ricerca scientifica e tecnologica in data 4 agosto 2000, pubblicato nel S.O. alla Gazzetta Ufficiale n. 245 del 19 ottobre 2000, ovvero nella classe 4 di cui al decreto del Ministro dell#università e della ricerca scientifica e tecnologica in data 2 aprile 2001, pubblicato nel S.O. alla Gazzetta Ufficiale n. 128 del 5 giugno 2001, ovvero di altre lauree riconosciute corrispondenti ai sensi della normativa vigente, sono esonerati dalla frequenza ai corsi di formazione di cui al comma 2, primo periodo. Ulteriori titoli di studio possono essere individuati in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano.” Il comma 2 primo periodo dello stesso art. 32, citato dal comma 5, recita che: “Per lo svolgimento delle funzioni da parte dei soggetti di cui al comma 1, è necessario essere in possesso di un titolo di studio non inferiore al diploma di istruzione secondaria superiore nonché di un attestato di frequenza, con verifica dell#apprendimento, a specifici corsi di formazione adeguati alla natura dei rischi presenti sul luogo di lavoro e relativi alle attività lavorative”. In sintesi tutto questo sta a significare che coloro che sono in possesso di una delle Lauree rientranti nelle Classi elencate al comma 5 art. 32 (per la maggior parte trattasi di tutte le Classi di Laurea nei diversi indirizzi di Ingegneria o Architettura, possono svolgere le mansioni di Addetto al Servizio Prevenzione e Protezione, senza l’obbligo di partecipare al modulo “A” e ai moduli “B” dei diversi Macrosettori di Attività, previsti dall’ Accordo Stato/Regioni del 25/01/2006 pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 37 del 14 febbraio 2006. Questa possibilità ha però, riguardo ai moduli “B”, delle limitazioni temporali, come vedremo in seguito. Il comma 2 secondo periodo dello stesso art. 32 recita che: “Per lo svolgimento della funzione di responsabile del servizio prevenzione e protezione, oltre ai requisiti di cui al precedente periodo, è necessario possedere un attestato di frequenza, con verifica dell#apprendimento, a specifici corsi di formazione in materia di prevenzione e protezione dei rischi, anche di natura ergonomica e da stress lavoro-correlato di cui all#articolo 28,comma 1, di organizzazione e gestione delle attività tecnico amministrative e di tecniche di comunicazione in azienda e di relazioni sindacali.” E’ un chiaro riferimento al Modulo “C” che tutti, indipendentemente dal titolo di studio posseduto, devono frequentare per poter svolgere la funzione di RSPP. Le novità introdotte dal comma 5 dell’art. 32 in sintesi rendono pressoché inutile l’organizzazione, da parte degli Ordini degli Ingegneri e degli Architetti, dei Corsi di Formazione moduli “A” e “B”, che, come previsto dal punto 4 dell’ Accordo Stato/Regioni del 26 gennaio 2006, deve essere limitata esclusivamente ai propri iscritti. Gli Ordini suddetti possono comunque continuare ad organizzare, sempre limitatamente ai propri iscritti, i Corsi di Formazione del solo Modulo “C” ed i corsi quinquennali di aggiornamento. Il Comma 6 dello stesso articolo 32 prevede infatti che: “I responsabili e gli addetti dei servizi di prevenzione e protezione sono tenuti a frequentare corsi di aggiornamento secondo gli indirizzi definiti nell#accordo Stato/Regioni di cui al comma 2.“ Come per il modulo “C”, anche per tali aggiornamenti, riguardanti i moduli B, non è previsto esonero per nessuno. A questo proposito l’Accordo Stato/Regioni del 26 gennaio 2006, integrato dalle linee interpretative del 5 ottobre 2006, prescrive che la durata dei corsi di aggiornamento deve essere così articolata: 1)Per i Responsabili SPP: •60 ore per l’aggiornamento cumulativo dei Macrosettori nn. 3, 4, 5 e 7; •40 ore per l’aggiornamento cumulativo dei Macrosettori nn. 1, 2, 6, 8 e 9; 2)per gli Addetti SPP •28 ore per l’aggiornamento cumulativo di tutti i macrosettori di Attività. Le citate linee interpretative precisano inoltre che: “La decorrenza del quinquennio di aggiornamento parte dalla data del conseguimento della Laurea Triennale (nds: si tratta delle lauree in "Ingegneria della sicurezza e protezione", di "Scienze della sicurezza e protezione" e di "Tecnico della prevenzione nell#ambiente e nei luoghi di lavoro") e/o dalla data di conclusione del modulo B e/o dalla data di conclusione dell’aggiornamento previsto per coloro che possono usufruire dell’esonero. Tale data costituisce riferimento per gli aggiornamenti quinquennali successivi.” Le indicazioni legislative sono pertanto abbastanza chiare e non si prestano ad alcuna interpretazione ambigua:  gli Ingegneri ed Architetti che intendono svolgere le mansioni di Addetto al Servizio Prevenzione e Protezione, sono esonerati dal partecipare ai corsi di formazione Moduli “A” e “B”, ma sono comunque obbligati, entro 5 anni dalla data di conseguimento della laurea, a conseguire specifici crediti di aggiornamento formativo per una durata complessiva 28 ore;  gli Ingegneri ed Architetti che intendono svolgere le mansioni di Responsabile del Servizio Prevenzione e Protezione, sono tenuti alla frequenza, con esito positivo, del Corso di Formazione Modulo “C”, e sono obbligati, entro 5 anni dalla data di conseguimento della laurea, a conseguire specifici crediti di aggiornamento formativo per una durata complessiva di 40 ore se operano nei macrosettori 1, 2, 6, 8 e 9, di 60 ore se operano nei macrosettori 3, 4, 5 e 7, di 100 ore se operano in più macrosettori trasversali ai due gruppi di macrosettori stessi;  per gli Ingegneri ed Architetti che hanno ottenuto dal 14 febbraio 2006 in poi gli attestati del modulo B relativi ai macrosettori di interesse, la data dell’aggiornamento quinquennale dei singoli macrosettori parte dalla data di conseguimento di ciascun attestato e non dalla data di laurea;  gli ingegneri ed architetti laureati da più di cinque anni e che non hanno conseguito alcun attestato di modulo B, per poter svolgere la funzione di RSPP, devono prima frequentare i corsi cumulativi di aggiornamento di 40, 60 o 100 ore, oltre ovviamente a conseguire l’attestato del modulo C;  in accordo al Provvedimento del 26/01/2006 della Conferenza Stato-Regioni gli ingegneri ed architetti che hanno svolto l’attività di RSPP prima del 14/02/2003, con incarico in corso al 14/02/2006 ed esperienza maggiore di tre anni a tale data, rimane la facoltà dell’esonero della frequenza del modulo B relativo all’azienda in cui si svolge l’incarico, con obbligo di effettuare l’aggiornamento entro il 14/02/2012, con un minimo del 20% entro il 14/02/2008. In pratica questo significa che un ingegnere ed un architetto che abbiano un’esperienza pregressa con le caratteristiche citate, possono continuare a svolgere la funzione di RSPP per cinque anni fino al 14/02/2012 (cinque anni dopo il 14/02/2007) solo nei macrosettori per i quali avevano l’esonero dal modulo B, mentre per gli altri macrosettori il quinquennio si computa dalla data di laurea. Nella tabella 1 è sono riepilogati i casi sopra descritti. E’ ovvio che resta salva la possibilità per chiunque di frequentare qualsiasi modulo. Ad esempio un ingegnere o architetto che non possieda alcuna conoscenza in materia di sicurezza e salute nei luoghi di lavoro, sarebbe opportuno, sia per la sua cultura in materia che per la sua incolumità giudiziaria, che frequentasse il modulo A. Oppure, in caso si debba svolgere la funzione di ASPP o RSPP in un solo macrosettore potrebbe essere conveniente frequentare solo il modulo B dello specifico macrosettore. Si pensi infatti al caso di un professionista o di un ingegnere dipendente che svolga la funzione di RSPP solo nel settore alberghiero: sarebbe certamente conveniente ogni 5 anni frequentare il modulo B9 della durata di 12 ore invece che conseguire nell’arco di ogni quinquennio 40 ore di aggiornamento. Si ricorda infine che chi non dovesse rispettare le regole sopra riportate rischia l’accusa di esercizio abusivo di professione da parte degli organi competenti ad effettuare le ispezioni nei luoghi di lavoro.